Monthly Archives: Febbraio 2019

NO ALLA REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA

NO ALLA REGIONALIZZAZIONE
DELLA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA

I sindacati scuola e il mondo dell’associazionismo, con l’appello che di seguito si riporta, esprimono il loro più netto dissenso riguardo alla richiesta di ulteriori e particolari forme di autonomia in materia di istruzione avanzata dalle Regioni Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, a cui sono seguite quelle di altre regioni. Si tratta di un’ipotesi che pregiudica la tenuta unitaria del sistema nazionale in un contesto nel quale già esistono forti squilibri fra aree territoriali e regionali. I diritti dello stato sociale, sanciti nella Costituzione in materia di sanità, istruzione, lavoro, ambiente, salute, assistenza vanno garantiti in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale.

E’ un appello alla mobilitazione rivolto al mondo della scuola e alla società civile per fermare un disegno politico disgregatore dell’unità e della coesione sociale del Paese.

L’appello sarà oggetto di discussione in tutti i luoghi di lavoro e si definiranno anche modalità di raccolta delle adesioni per quanti, singoli o associazioni, intendessero sottoscriverlo.

Sindacati: Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, Gilda Unams, SNALS Confsal, Cobas, Unicobas Scuola e Università.

Cari colleghi ricordiamoci che un popolo prima di essere unito politicamente lo è culturalmente.

Lo Snals di Macerata organizza un confronto su un tema di grande attualità che investe l’identità del paese e dei suoi giovani

“Regionalizzare la Scuola quale Futuro?”

13 marzo 2019

ore 14:30 – 18:30

Itc Gentili – Via Cioci, MACERATA

Interverranno il Segretario Nazionale Snals ELVIRA SERAFINI ed esponenti politici e ministeriali.

SEGUIRA’ UN MOMENTO FORMATIVO CON LE RSU E DELEGATI SCUOLA SNALS.  Parteciperà la dott.ssa MASSA LUCIA autrice del volume “CCNL comparto scuola” che verrà consegnato ai presenti.

APPELLO: “Contro la regionalizzazione del sistema di istruzione”

Come è noto, le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno, tra l’altro, chiesto al Governo forme ulteriori e condizioni specifiche di autonomia in materia di istruzione e formazione.

L’obiettivo è quello di regionalizzare la scuola e l’intero sistema formativo tramite una vera e propria “secessione” delle Regioni più ricche, che porterà a un sistema scolastico con investimenti e qualità legati alla ricchezza del territorio. Si avranno, come conseguenza immediata, inquadramenti contrattuali del personale su base regionale; salari, forme di reclutamento e sistemi di valutazione disuguali; livelli ancor più differenziati di welfare studentesco e percorsi educativi diversificati. Di fatto viene meno il ruolo dello Stato come garante di unità nazionale, solidarietà e perequazione tra le diverse aree del Paese; ne consegue una forte diversificazione nella concreta esigibilità di diritti fondamentali.

La proposta avanzata dalle Regioni si basa sulle previsioni contenute nell’art. 116 della Costituzione, modificato dalla riforma del Titolo V approvata nel 2001, che consente a ciascuna Regione ordinaria di negoziare particolari e specifiche condizioni di autonomia. Fino ad oggi quelle disposizioni non erano mai state applicate, essendo peraltro già riconosciute alle Regioni potestà legislativa regionale esclusiva e concorrente in molte materie; ora invece, nelle richieste avanzate da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, gli effetti dell’autonomia regionale ulteriormente rinforzata investono l’intero sistema dell’istruzione con conseguenze gravissime. Vengono meno principi supremi della Costituzione racchiusi nei valori inderogabili e non negoziabili contenuti nella prima parte della Carta costituzionale, che impegnano lo Stato ad assicurare un pari livello di formazione scolastica e di istruzione a tutti, con particolare attenzione alle aree territoriali con minori risorse disponibili e alle persone in condizioni di svantaggio economico e sociale.

La scuola non è un semplice servizio, ma una funzione primaria garantita dallo Stato a tutti i cittadini italiani, quali che siano la regione in cui risiedono, il loro reddito, la loro identità culturale e religiosa.   

L’unitarietà culturale e politica del sistema di istruzione e ricerca è condizione irrinunciabile per garantire uguaglianza di opportunità alle nuove generazioni nell’accesso alla cultura, all’istruzione e alla formazione fino ai suoi più alti livelli.

Forte è la preoccupazione che l’intero percorso venga gestito con modalità che non consentono un’approfondita discussione di merito, dal momento che le Camere potrebbero essere chiamate non a discutere e a valutare, ma unicamente a pronunciarsi su ciò che le Regioni richiedenti e il Governo avranno precedentemente sottoscritto; tutto ciò con vincoli giuridici decennali.

Con l’introduzione dell’autonomia differenziata, che destruttura il modello configurato dalla Costituzione Repubblicana, si portano a compimento scelte politiche che più volte negli ultimi anni hanno indebolito le condizioni di vita delle persone e della società.

A nulla valgono le rassicurazioni circa il fatto che alcune Regioni richiedenti non avrebbero in termini finanziari niente di più di quello che oggi spende lo Stato per i servizi trasferiti. Quelle Regioni insistono in realtà nel voler stabilire i trasferimenti di risorse sulla base della riduzione del cosiddetto “residuo fiscale”, cioè la differenza fra gettito fiscale complessivo dei contribuenti di una regione e restituzione in termini di spesa per i servizi pubblici.

Sarà quindi inevitabile l’aumento del divario tra nord e sud e tra i settori più deboli e indifesi della società e quelli più abbienti. In tale contesto, dunque, una scuola organizzata a livello regionale sulla base di specifiche disponibilità economiche, rappresenta una netta smentita di quanto sancito dagli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione a fondamento del principio di uguaglianza, cardine della nostra democrazia, e lede gravemente altri principi come quello della libertà di insegnamento.

La scuola della Repubblica, garante del pluralismo culturale e preposta a rimuovere ogni ostacolo economico e sociale è, e deve essere, a carico della fiscalità generale nazionale, semplicemente perché esprime e soddisfa l’interesse generale.

Un Paese che voglia innalzare il proprio livello d’istruzione generale deve unificare, anziché separare: unificare i percorsi didattici, soprattutto nella scuola dell’obbligo; garantire, incrementandola, l’offerta educativa e formativa e le possibilità di accesso all’istruzione fino ai suoi livelli più elevati; assicurare la qualità e la quantità dell’offerta di istruzione e formazione in tutto il Paese, senza distinzioni e gerarchie.

Regionalizzare la scuola e il sistema educativo e formativo significa prefigurare istituti e studenti di serie A e di serie B a seconda delle risorse del territorio; ignorare il principio delle pari opportunità culturali e sociali e sostituirlo con quello delle impari opportunità economiche; disarticolare il CCNL attraverso sperequazioni inaccettabili negli stipendi e negli orari dei lavoratori della scuola che operano nella stessa tipologia di istituzione scolastica, nelle condizioni di formazione e reclutamento dei docenti, nei sistemi di valutazione, trasformati in sistemi di controllo; subordinare l’organizzazione scolastica alle scelte politiche – prima ancora che economiche – di ogni singolo Consiglio regionale; condizionare localmente gli organi collegiali. Significa in sostanza frantumare il sistema educativo e formativo nazionale e la cultura stessa del Paese. Questa frammentazione sarà foriera di una disgregazione culturale e sociale che il nostro Paese non potrebbe assolutamente tollerare, pena la disarticolazione di un tessuto già fragile, fin troppo segnato da storie ed esperienze non di rado contrastanti e divisive.

Per questo lanciamo il nostro appello ad un generale e forte impegno civile e culturale, affinché si fermi il pericoloso processo intrapreso e si avvii immediatamente una confronto con tutti i soggetti istituzionali e sociali.

Di fronte ai pericoli della strada intrapresa, intendiamo mobilitarci, a partire dal mondo della scuola, perché si apra un grande dibattito in Parlamento e nel Paese, che coinvolga i soggetti di rappresentanza politica e sociale e tutti i cittadini, come si richiede per una materia di tale importanza per la vita delle persone e dell’intera comunità nazionale.

Contrastare la regionalizzazione dell’istruzione in difesa del principio supremo dell’uguaglianza e dell’unità della Repubblica è un compito primario di tutte le forze politiche, sindacali e associative che rendono vivo e vitale il tessuto democratico del Paese.

Roma, 14 febbraio 2019

Firmato da TUTTI i sindacati e varie Associazioni della SCUOLA

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE POSTI SOSTEGNO

Ministro: “nuovi docenti sostegno in cattedra il prima possibile”.

Il Ministro Bussetti ha dichiarato: “In 3 anni i nostri giovani con  disabilità avranno a disposizione 40mila insegnanti specializzati in più. E’ doveroso che sia così ed è nostra intenzione portare questi docenti in classe prima possibile

E’ stato pertanto avviato il IV ciclo TFA sostegno per l’a.a. 2018/19 con il Decreto Ministeriale del 21 febbraio 2019, con l’indicazione delle date per i test di selezione e il numero dei posti per Università. Abbiamo inviato lo stesso giorno, 21 febbraio, un documento a coloro che hanno dato l’indirizzo email comunicando i vari dati.

Lo Snals organizza un corso preparatorio riservato agli iscritti per sostenere le prove di accesso al TFA.

Durante il primo incontro, introduttivo e preparatorio ai partecipanti iscritti a tale corso  verrà consegnato tutto il materiale, diviso per ordini di Scuola, necessario alla preparazione delle selezioni.

Tutte le informazioni presso la Segreteria dello Snals. Qui di seguito comunichiamo una sintesi.

I Corsi saranno attivati presso le Università, anche in convenzione tra loro, previa autorizzazione di posti e ripartizione di contingenti che il MIUR ha predisposto e dovranno concludersi entro febbraio 2020.

Per le Marche sono stati autorizzati i seguenti posti: presso l’ Università di Macerata: 180 (Infanzia), 300 (Primaria), 200 (Secondaria 1° grado), 200 (Secondaria 2° grado); presso l’ Università di Urbino: 90 (Infanzia), 150 (Primaria), 150 (Secondaria 1° gr.), 90 (Secondaria 2°gr.).

Requisiti:

Scuola di infanzia e primaria

laurea in Scienze della formazione primaria, o diploma magistrale, ivi compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali, o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

Scuola secondaria di primo e secondo grado

abilitazione o laurea + 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche o laurea + 3 annualità di servizio, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, anche non successive, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione.

         ITPGli insegnanti tecnico pratici accedono con il diploma.

La prova d’accesso ai percorsi si articola: test preliminare; una o più prove scritte; una prova orale.

Le date uniche per i test preliminari di accesso fissate per tutti gli indirizzi della specializzazione per il sostegno nei giorni 28 e 29 marzo 2019 con le modalità di seguito indicate:

 –mattina del 28 marzo 2019 prove scuola dell’infanzia,

 –pomeriggio del 28 marzo 2019 prove scuola primaria;

 –mattina del 29 marzo 2019 prove scuola secondaria I grado,

 -pomeriggio del 29 marzo 2019 prove scuola secondaria II grado.

L’articolazione delle prove scritta e orale è stabilita dagli Atenei, che devono attenersi ai seguenti criteri:

  • la valutazione delle prove è espressa in trentesimi;
  • le prove non prevedono domande a risposta chiusa.

le prove vertono su una o più tematiche previste dall’articolo 6, comma 1, del DM 30 settembre 2011.

Lo SNALS provinciale organizza – in vista delle prossime prove d’ accesso ai percorsi di specializzazione per il sostegno – due incontri di formazione in presenza, che verteranno sulle tematiche previste per le suddette prove.

Il corso sarà tenuto nei giorni l’8 marzo dalle ore 16,30 alle ore 19,30 ed l’11 marzo dalle ore 15,30 alle ore 18,30 dalla prof.sa Serafina Olmo, coordinatrice del Centro di Supporto per l’ Inclusione di Ascoli e Fermo.

Gli incontri si terranno presso l’ITC “Gentili” in via Cioci di Macerata

La partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita per gli iscritti.

Per ulteriori delucidazioni rivolgersi al Sindacato (tel.0733/260274).

E il concorso?

Nel frattempo dovrebbe essere avviato il concorso a cattedra, anche per i posti di sostegno. Il concorso riguarderà solo le Regioni con le graduatorie vuote (o vuote nel corso di validità delle graduatorie).

Il concorso dovrebbe essere avviato ben prima di febbraio 2020. Poiché il titolo di specializzazione è titolo di accesso alle procedure per il sostegno, vadano nella direzione di una ammissione con riserva dei docenti che – all’atto della presentazione della domanda del concorso – staranno ancora frequentando il corso di sostegno.  Una procedura già adottata nel precedente concorso

NB – TFA SOSTEGNO: i bandi delle nostre Università ancora non sono usciti sui loro siti. Gli interessati sono pregati di visitarli frequentemente per conoscere la data di scadenza delle domande da presentare per la partecipazione ai corsi.

CONCORSI PER STUDENTI NELLE SCUOLE MILITARI,

Ovviamente interessano i nostri giovani. Sono indetti i concorsi per esami per l’anno scolastico 2019-2020, per l’ammissione di giovani ai licei annessi alle Scuole Militari dell’Esercito, alla Scuola Navale Militare e alla Scuola Militare Aeronautica così suddivisi: 180 posti per il concorso relativo all’ammissione alle Scuole Militari dell’Esercito, cosi’ ripartiti:
«Nunziatella» di Napoli e per “Teulié” di Milano: 36 posti per studenti del 3° liceo classico, 54 per quelli del 3° liceo scientifico per ciascuna scuola;  72 posti per il concorso relativo all’ammissione alla Scuola Navale Militare «Francesco Morosini», cosi’ ripartiti: 20 posti per studenti del 3° liceo classico, 52 per quelli del liceo scientifico; 45 posti per il concorso relativo all’ammissione alla Scuola Militare Aeronautica «Giulio Douhet», cosi’ ripartiti: 18 posti per studenti del 3° liceo classico, 27 posti per quelli del 3° liceo scientifico. Le procedure relative ai concorsi vengono gestite tramite il portale dei concorsi on-line del Ministero della difesa, raggiungibile attraverso il sito internet  www.concorsi.difesa.it.     

Le domande di partecipazione scadono il 24 marzo 2019. ..

PENSIONI- quota 100 e buonuscita

Ricordiamo ai nostri iscritti, prossimi al pensionamento, qualora non avessero ancora provveduto, di controllare (o far controllare) il proprio estratto conto contributivo (Gestione dipendenti pubblici). Ciò perché sia debitamente aggiornato con tutti i servizi di cui si è titolari per evitare sgradite sorprese al momento della liquidazione della pensione.

PENSIONI: ANTICIPO TFS/TFR

L’articolo 23 del decreto legge sul reddito di cittadinanza e pensioni prevede la possibilità per i dipendenti pubblici che accedono al pensionamento con quota 100 (62 anni e 38 anni di contribuzione) o con pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne; 42 anni e 10 mesi per gli uomini) di presentare richiesta di finanziamento per percepire un anticipo sul TFS/TFR spettante, in ragione di € 30.000. Tale richiesta andrà inoltrata alle banche e agli istituti finanziari che aderiranno ad un apposito accordo. Ad oggi le modalità, i tassi d’interesse, i tempi di erogazione non sono conosciuti, in quanto le convenzioni dovranno essere stipulate entro 60 giorni dall’uscita del decreto.

L’articolo 23 stabilisce che il pagamento dell’indennità di fine servizio sia “corrisposta al momento in cui il soggetto avrebbe maturato il diritto alla corresponsione stessa” secondo quanto stabilito dall’articolo 24 del Decreto Legge n. 201, del 6 dicembre 2011.

Poiché i requisiti a cui si fa riferimento sono, attualmente, 67 anni per la pensione di vecchiaia, 41 anni e 10 mesi (donne) o 42 anni e 10 mesi (uomini) per la pensione anticipata, molti sperano che si possa ottenere l’anticipo del TFS/TFR al raggiungimento dei requisiti per la pensione di anzianità. Purtroppo, i pensionandi potranno raggiungere solo il requisito dei 67 anni, a meno di ulteriori interventi normativi. “L’unica certezza è che sia coloro che usufruiranno di questo anticipo che quelli che non ne volessero usufruire, andando in pensione con quota 100, quindi pensione anticipata, percepiranno il pagamento del TFS/TFR alla decorrenza del raggiungimento dell’età pensionabile, 67 anni di età, con applicazione della tempistica dei 24 mesi (+3) di attesa per la prima quota lorda di € 50.000 euro e il differimento all’anno seguente la seconda e in alcuni casi la terza dopo un ulteriore anno dalla seconda”.

DOMANDE PART TIME ENTRO IL 15 MARZO

Entro il prossimo 15 marzo devono essere prodotte, da parte del personale di ruolo interessato, le istanze di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per l’a.s. 2019/20.

Il tempo parziale si può realizzare:

a)  con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale);

b)   con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi    dell’anno (tempo parziale verticale);

   c)    con articolazione risultante dalla combinazione delle due modalità (Tempo parziale misto).

L’Amministrazione scolastica può costituire rapporti di lavoro a part time per il personale docente ed ATA, sia all’atto dell’assunzione sia mediante trasformazione di rapporti a tempo pieno su richiesta dei dipendenti interessati, nei limiti massimi del 25% della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna classe di concorso a cattedre o posti o di ciascun ruolo e, comunque, entro i limiti di spesa massima annua previsti per la dotazione organica medesima. Con ordinanza del Miur sono determinati i criteri e le modalità per la costituzione dei rapporti di lavoro in part time, nonché la durata minima delle prestazioni lavorative, che deve essere di norma pari al 50% di quella a tempo pieno. L’amministrazione non ha un obbligo di accoglimento, né la trasformazione avviene in maniera automatica. Infatti, la disposizione prevede che la trasformazione “può” essere concessa entro 60 giorni dalla domanda.

PERMESSI LEGGE 104/92 E PART-TIME

Usufruire dei permessi di cui all’art. 33 della legge 104/92 costituisce un diritto del lavoratore non comprimibile e da riconoscersi in misura identica a quella del lavoratore a tempo pieno. Riprendendo la Costituzione una sentenza della Corte di Cassazione n.4069 del 20/2/2018 ha chi  arito e stabilito che chi ha un contratto di part-time verticale che svolge il lavoro per un tempo superiore al 50% rispetto all’orario normale, ha il diritto alla fruizione integrale del permesso come nel tempo pieno. Se la prestazione è effettuata per un numero di giornate di lavoro pari o inferiori al 50%, o addirittura se è limitata ad alcuni periodi dell’anno, il numero dei giorni di permesso spettanti deve essere ridotto in proporzione. Qualora, invece, la prestazione superi un numero di giornate lavorative pari al 50% dell’ordinario, il numero dei giorni di permesso spettanti non deve essere ridimensionato proporzionalmente (per es. 4 giorni su 6 durante la settimana verticale, il lavoratore ha diritto comunque ai tre giorni di permesso Legge 104/92.). Se si tratta di personale ATA, che nel caso più comune fruisce di 3 giorni di part time verticale (18 ore) su 6 giorni lavorativi, i 3 giorni di permesso legge 104/92 andranno ridimensionati proporzionalmente (siamo infatti entro il limite del 50%). In questo caso, infatti, il personale (sia docente che ATA) che svolge la settimana intera su 6 giorni dovrebbe avere un part time su 4 giorni per aver diritto a tutti i 3 giorni mensili.

ATA: aggiornamento profili

Aggiornare il contenuto dei profili professionali del personale ATA alle mutate esigenze delle istituzioni scolastiche: è questo lo scopo della Commissione peritetica ARAN-OO.SS. che si è insediata il 20/11/2018  per l’ordinamento professionale del personale prevista dall’art. 3 del CCNL Istruzione e Ricerca. Finalmente la Commissione incomincia ad operare perché occorre svecchiare i profili superando il sistema dell’immissione in ruolo automatico sulla base del solo titolo di servizio, e prevedere nuovi titoli di accesso con modalità che accertino le capacità di svolgimento dei servizi generali, amministrativi e tecnici adeguandoli alle nuove tecnologie.

CONCORSO PER DSGA

Come è risaputo con D.D.R. n. 2015 del 20/12/18 è stato bandito il concorso per esami e titoli a 2004 posti di Direttore dei servizi generali ed amministrativi. Ora il nostro Direttore generale con nota del 19/2/2019 comunica le modalità e le procedure per comporre la Commissione giudicatrice del concorso per la regione Marche. Coloro che sono interessati alla nomina di presidente e/o a membri di commissione devono presentare istanza on-line dal 25 febbraio al 27 marzo prossimo. (tale data è scritta chiaramente nell’avviso n. 290 del 19/02/19 mentre nella home page USR si legge 7 marzo. Quale è quella giusta?). Da considerare comunque che solo 10 giorni di avviso (scadenza il 7 marzo?) non sono certo abbastanza per una dovuta considerazione e riflessione alla partecipazione. Possono partecipare anche chi è andato in pensione da non più di tre anni e con meno di 70 anni di età. Tutti gli altri, Dirigenti amministrativi e scolastici, tecnici dei ruoli del Miur e Dsga devono possedere un servizio di ruolo da almeno cinque anni. Per i moduli delle domande e altri dettagli presso il sito dell’U.S.R.

ESTERO: INSEGNANTI DI ITALIANO PRESSO IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE ISRAELIANO

Comunichiamo che l’Ambasciata italiana a Tel Aviv ha annunciato che, a partire dal prossimo anno scolastico, il Ministero dell’Istruzione israeliano ricerca insegnanti di lingua italiana per l’apertura di nuove classi in scuole pubbliche in zona Centro e Sharon e per progetti di studio a distanza.

I requisiti richiesti sono: laurea triennale o magistrale in Scienze dell’Educazione o simili, oppure comprovata esperienza di insegnamento dell’italiano come lingua straniera. I candidati devono possedere una conoscenza base della lingua ebraica, nonché un permesso di lavoro valido.

Per candidarsi occorre inviare il proprio curriculum in inglese o ebraico all’indirizzo tamarke@education.gov.il.

CONTROLLO PRESENZA DOCENTI

Esiste l’obbligo per tutti i dipendenti pubblici di dimostrare l’adempimento dell’orario di lavoro timbrando il cartellino con lo scopo di individuare, prevenire e intervenire sugli eventuali abusi. Tale obbligo nella scuola finora spettava solo al personale ATA: infatti la mancata applicazione per il personale docente derivava dal costante orientamento della Corte Suprema (vedi sentenza n.11025 del 12/5/2006), secondo il quale adempiere alle operazioni di rilevamento automatico delle entrate e uscite da scuola assume rilievo solo per il personale non docente. Per il personale docente si è così radicata purtroppo la prassi di non avere un controllo sul superamento del numero di ore tassativo per le attività funzionali all’insegnamento con la conseguenza che, se tale limite viene sforato, i docenti si devono rassegnare a non vedere riconosciuta la retribuzione per le ore straordinarie perché non possono dimostrare la loro presenza a scuola. Ora, con il disegno di legge AC 1433, i membri delle commissioni riunite Affari costituzionali e Lavoro della Camera si apprestano a votare un parere da portare in aula per l’approvazione di un sistema di verifica biometrica dell’identità anche per i docenti e consentire loro di ottenere più facilmente il riconoscimento e il pagamento delle ore di straordinario.

SCUOLA PRIMARIA

RECLUTAMENTO STRAORDINARIO DOCENTI DI SOSTEGNO

L’USR Marche ha comunicato che è stato pubblicato il Decreto n.79 del 1 febbraio 2019 con cui il Direttore Generale comunica i nominativi della Commissione di valutazione del concorso straordinario per il reclutamento dei docenti di scuola primaria, posto di sostegno:

Presidente BOSIO Flavio Dirigente scolastico presso il C.D. “Sant’Orso” di Fano

Componente DIAMANDI Paola docente primaria sostegno presso l’I.C. Colmurano

Componente PRATO Mariachiara docente primaria sostegno presso l’I.C. “Via Grandi” Tolentino

Aggregato lingua inglese CAMPANARI Elena docente cl. Conc. AB25 presso l’I.C. Numana Sirolo

In attesa della nomina di segretario la funzione di segreteria sarà svolta da uno dei componenti la Commissione.

NUOVE NOMINE IN RUOLO

Il Direttore regionale con proprio decreto n.273 del 12/2/2019 ha disposto le immissioni in ruolo con decorrenza giuridica ed economica dal 1 settembre prossimo dalle graduatorie di merito che sono state pubblicate dopo il 31/8 fino al 31/12/2018 del concorso indetto con DDG n.85 del 1/2/18. La nostra provincia è responsabile delle nomine FIT delle sottoelencate discipline, chele  ha effettuate il 21 febbraio u.s.: A037 n. 1 MC; A042 n. 8: 1 AN – 1 AP – 5 MC – 1 PS. A051 n. 12:  3 AN – 1 AP – 3 MC – 5 PS. AD24 (tedesco) n. 1:  MC; AD24 (russo) n. 1  Fermo. Ai neo nominati gli auguri dello Snals.

NOVITA’ ALTERNANZA SCUOLA -LAVORO

La nota Miur del 18 febbraio 2019 n. 3380 chiarisce in maniera definitiva le novità introdotte dalla legge di bilancio 2019 per l’attività di alternanza scuola lavoro prevista per le scuole secondarie di II grado dalla legge n. 107/2015, che viene rinominata “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”. Le modifiche sono contenute nei commi 784 e 787 dell’art. 1 della legge 2018/145 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019/2021)

Viene ridefinito per ogni tipologia di scuola l’ammontare minimo delle ore destinate ai percorsi in oggetto e precisamente:

a)     non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali;

b)     non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici;

c)     non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei.

La revisione delle ore minime dei percorsi permette alle istituzioni scolastiche in indirizzo, a partire dal corrente anno scolastico, di rimodulare la durata dei percorsi già progettati anche in un’ottica pluriennale, laddove, in coerenza con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, gli Organi Collegiali preposti alla programmazione didattica ne ravvedano la necessità.

La legge in esame prevede, inoltre, la definizione di Linee guida in merito ai suddetti percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, da emanare con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Dette Linee guida, attualmente in fase di predisposizione da parte del Miur , troveranno applicazione a partire dal prossimo anno scolastico, per i progetti che avranno inizio, ovvero saranno in corso, a tale epoca.

L’Ordinanza Ministeriale sugli esami di Stato comunicherà le indicazioni relative alla breve relazione o all’elaborato multimediale che i candidati dovranno presentare al colloquio. Per quanto concerne le risorse finanziarie, si precisa che in attuazione della predetta disposizione normativa (Legge di Bilancio 2019) occorre ridurre per ciascuna istituzione scolastica, in misura proporzionale alla revisione delle ore minime dei percorsi, la risorsa finanziaria comunicata in sede di assegnazione preventiva relativamente al periodo gennaio-agosto 2019 (nota Direzione generale per le risorse umane e finanziarie prot. 19270 del 28 settembre 2018).

NUOVI DIMENSIONAMENTI

L’USR, con DDG 28 gennaio 2019 ha recepito nel sistema informativo SIDI del Miur, a decorrere dal 1° settembre 2019, alcuni interventi nella rete scolastica regionale di cui riportiamo quelli relativi alla nostra provincia e al settore del II° ciclo di istruzione secondaria:

Istituzione nuovi indirizzi: a) IPSIA “don Pocognoni” di Matelica: “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” nella sede di S.Severino M.; b) IPSIA “F.Corridoni” di Corridonia: “Industria e artigianato per il made in Italy” nella sede di Civitanova M.

TRASFERIMENTI OVVERO MOBILITA’

Come è noto nei trasferimenti dei docenti sono previste varie precedenze per ottenere la sede preferita. L’articolo 13 del vigente contratto ne prevede ben 8 elencate in ordine di priorità. Sono alquanto chiare e ciascuno si deve ritrovarsi in una delle otto specialmente se è perdente posto. L’importante da tenere presente per evitare errori che possono costare cari è l’indicazione nella domanda del punto di precedenza che si ha diritto considerato che le precedenze NON sono tra loro cumulabili, cioè pur avendo diritto a più di una precedenza viene presa in considerazione esclusivamente la prima elencata di cui all’art.13.

A tutt’oggi il Miur non ha emanato l’Ordinanza relativa alla mobilità con tutta la tempistica ivi prevista.

èVINCOLO TRIENNALE Vogliamo ricordare che dal prossimo anno i docenti che otterranno il trasferimento o il passaggio nella scuola richiesta non potranno più chiedere la mobilità per i tre anni successivi anche da sostegno su posti comuni (art2 c.2 del CCNL).

PASSAGGIO DA AMBITO A SCUOLA

Con il CCNI sulla mobilità 2019/20 sono state introdotte importanti novità che interessano i docenti con incarico triennale e con titolarità su ambito territoriale. Le preferenze esprimibili per la mobilità 2019/20 potranno essere su scuola o su distretto, comune, provincia, ma non sarà possibile inserire gli ambiti territoriali. perché non si parlerà più né di titolarità su ambito e quindi né di incarico triennale. I docenti con incarico triennale nel corrente anno scolastico acquisiranno titolarità nella scuola di incarico prima della mobilità e coloro che vorranno partecipare alla mobilità lo faranno come docenti titolari su scuola e non più su ambito. Infatti nell’art.6 comma 8 del CCNI è stabilito che “Prima di eseguire la mobilità, i docenti con incarico triennale , ivi inclusi i docenti con incarico triennale in scadenza al 31 agosto 2019, acquisiscono la titolarità sulla scuola di incarico. I docenti titolari su ambito, privi di incarico su scuola, sono assegnati sulla provincia”.

LEGGE 104/92 e graduatoria di istituto

Siamo arrivati nel periodo in cui nelle scuole si incomincia ad aggiornare le graduatorie interne atte all’individuazione di eventuali docenti soprannumerari o assegnatari di eventuali cattedre orario esterne. Considerato che sono state fatte delle richieste di delucidazioni, specialmente in presenza di colleghi in possesso della precedenza legge 104, desideriamo qui esporre in sommi capi quali sono le conseguenze in base al contratto.

I docenti beneficiari della precedenza prevista al punto IV art. 13 del CCNL relativa all’assistenza al figlio, al coniuge, al genitore da parte del figlio referente unico non devono essere inseriti nella graduatoria purchè siano titolari di una scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito. Lo stesso se si è presentata la domanda volontaria di trasferimento in una scuola alle stesse condizioni. A volte può capitare che la contrazione oraria dell’organico comporta anche la costituzione di una cattedra con completamento in un’altra scuola; in questo caso il beneficiario della 104 non ha diritto di avere tutta la cattedra interna ma solo se il completamento è in un comune diverso rispetto alla scuola di titolarità. Nell’ambito della cattedra costituita nello stesso comune il collega della 104 partecipa in base al punteggio interno.

Sito SNALS  –  www.snalsmacerata.com

Si comunica al personale della scuola. che è in corso di allestimento il nuovo sito dello Snals di Macerata .

Per completare l’attivazione e la registrazione all’area riservata del sito è necessario che tutti gli iscritti comunichino il proprio indirizzo di posta elettronica.

In attesa di ricevere quanto sopra, si ringrazia per la collaborazione.

ESAMI DI STATO commissari esterni

Desideriamo ricordare che in ogni anno il Miur emana il decreto con la relativa circolare dove sono indicati i criteri per la nomina dei commissari esterni negli esami di stato, ex maturità. I docenti che usufruiscono delle agevolazioni della legge 104/92 art. 33, non ci sarà distinzione fra chi usufruisce dei tre giorni di permesso e chi non ne usufruisce perché l’assistito si trova ricoverato in struttura ospedaliera, hanno la facoltà di presentare o meno la domanda in qualità di commissari esterni. Al momento di andare in macchina la circolare relativa non è stata ancora pubblicata.

ESAMI DI STATO: LA PROVA ORALE

L’articolo 2 del decreto per gli Esami di Stato è dedicato al colloquio che prevede, oltre alla discussione degli esiti delle prove scritte: A) la trattazione di argomenti predisposti dalla Commissione come analisi di testi, documenti, esperienze, progetti, problemi; B) la trattazione dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro; C) la trattazione delle conoscenze e competenze maturate nell’attività relativa a “Cittadinanza e Costituzione”. Per garantire ai candidati la massima trasparenza, saranno gli stessi a sorteggiare i materiali sulla base dei quali sarà condotto il colloquio. Le conoscenze della lingua straniera( CLIL) saranno accertate se il docente della disciplina coinvolta faccia parte della commissione di esame in qualità di membro interno.

RISCATTO LAUREA AGEVOLATO: mi conviene?

L’entusiasmo con cui è stata presentata la possibilità del riscatto agevolato della laurea per gli under 45enni è stato in parte attenuato dai costi che non sono sempre convenienti. Come è noto si puòriscattare ogni anno di studio versando un contributo di poco superiore ai 5.200 euro (esattamente 5.241,30 per ogni anno).  Mentre il metodo tradizionale per riscattare la laurea prevede che l’importo annuo sia calcolato sulla base della retribuzione delle ultime 52 settimane di lavoro moltiplicata per l’aliquota di computo della propria gestione, ora il riscatto della laurea ha un costo fisso uguale per tutti. C’è da tenere presente, inoltre, che in questo caso i contributi derivanti dal riscatto saranno utili solo al diritto della pensione ma non alla sua misura cioè saranno conteggiati solo nei contributi utili al raggiungimento di quelli necessari al pensionamento ma non saranno calcolati nell’assegno pensionistico.

REGISTRO ELETTRONICO – PROBLEMATICHE

Come è noto il REGISTRO D.L. n. 95/2012 recante Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini dispone all’art. 7 comma 27:

“Il Ministero dell’istruzione, dell’ università  e della ricerca predispone entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto un Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca e dei rapporti con le comunità dei docenti, del personale, studenti e famiglie. “

Al coma 31 dispone: “ A  decorrere  dall’anno scolastico  2012-2013 le istituzioni scolastiche e i docenti adottano registri on line e inviano le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico.”

Si ricorda che il registro elettronico è un atto pubblico per cui il docente è soggetto, nella sua compilazione, alle sanzioni penali disciplinate dall’art. 476 c.p.p. (falso ideologico in atto pubblico) e dall’art. 479 c.p.p.(falso materiale in atto pubblico).

Di norma, quindi esso va compilato in tempo reale e non fuori dalla classe di riferimento.

Nella pratica quotidiana, in questi anni, molte scuole hanno continuato ad essere sprovviste di pc o tablet e di connessione wireless efficiente per cui i docenti sono stati costretti ad utilizzare quelli personali e spesso a compilare il registro fuori classe.

Stando così le cose risulta assai rischiosa la compilazione del registro da parte dei docenti al di fuori della classe o a casa per le conseguenze penali rischiose a cui potrebbe andare incontro. Il registro personale, infatti, come detto, è un atto pubblico e come tale deve essere compilato in classe in quanto l’insegnante, in qualità di pubblico ufficiale deve registrare all’istante quanto avviene in sua presenza.

Tutto ciò premesso, l’uso del registro elettronico dovrebbe essere deliberato dal Collegio dei docenti solo nel caso in cui la scuola sia dotata di infrastrutture e strumenti tali da mettere il docente in condizione di operare in classe, ovvero nei casi in cui ci sia un’efficiente connessione wirless e ci siano P.C. e/o tablet a disposizione dei docenti in ogni classe.

NUOVE REGOLE CONTABILI PER RISORSE PON/FSC

La nota Miur del 20 febbraio 2019 prot. n.4939 fornisce indicazioni alle istituzioni scolastiche beneficiarie di risorse derivanti da fondi comunitari (ovvero fondi a valere su FSC – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione), per adeguare le proprie attività di acquisto di beni e servizi alle disposizioni del nuovo regolamento amministrativo-contabile (D.I. n. 129/2018).

Le modifiche rispetto al precedente impianto normativo sono le seguenti:

•       la soglia entro cui il dirigente scolastico può ricorrere in autonomia all’affidamento diretto viene innalzata da € 2.000  a € 10.000;

•       viene eliminato l’obbligo per il dirigente scolastico di procedere alla scelta del contraente previa comparazione delle offerte di almeno tre ditte direttamente interpellate, qualora l’importo posto a base dell’acquisto di beni e servizi fosse superiore a € 2.000 oppure il limite preventivamente fissato dal Consiglio d’istituto;

•       rimane ferma la possibilità di effettuare affidamenti diretti al di sopra di € 10.000 fino a € 40.000, con la precisazione che il Consiglio d’istituto deve preventivamente adottare una delibera che definisca i criteri ed i limiti di tali affidamenti.

Le istituzioni scolastiche ed educative che ancora non abbiano provveduto sono invitate ad adottare il prima possibile le delibere previste, al fine di adeguare la propria regolamentazione interna alla nuova disciplina. In attesa dell’adozione delle nuove delibere continueranno a trovare applicazione, in via transitoria, i provvedimenti regolatori del Consiglio d’istituto adottati sotto la vigenza del D.I. 44/2001.

Il termine per l’approvazione del programma annuale 2019 da parte del Consiglio d’istituto è stato prorogato al 15 marzo 2019.

SNALS CULTURA

Viaggio aForlì per visitare la mostra: Ottocento: l’arte in Italia tra Hayez e Segantini

(16 giugno ‘19)

 Lo Snals organizza il g.16 giugno, per iscritti e familiari, un viaggio a Forlì, per visitare la mostra: Ottocento: l’arte in Italia tra Hayez e Segantini

 Programma: ore 7.30 partenza in pulman G.T. da Macerata (Giardini e trib.), ore 8.05 da Civitanova (Agip-Mc Donald), 11.00 e 11.20. visita guidata della Mostra (2 gruppi) nel Museo S. Domenico, ore 16.00 partenza per il rientro. 6

 Costo: iscritti viaggio gratis, familiari €. 25, ingressi e guide €. 16. Per prenotare telefonarevenerdì 22 marzo  ore 16.30-18.30 al n. 0733 260274

STAGIONE LIRICA 2019 – SFERISTERIO DI MACERATA

COMUNICHIAMO che sono aperte, anche quest’anno, le prenotazioni dei biglietti per la stagione lirica attraverso la Convenzione Snals – Direzione Opera Festival realizzata per il sindacato, come negli anni passati, dalla prof.ssa Gabriella Saretto alla quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.

Poiché i biglietti sono già in vendita, è opportuno affrettarsi per ottenere i posti migliori del settore scelto. Chi vuole può acquistare i biglietti fin da adesso telefonando alla collega prof.ssa Saretto Gabriella entro il 30 marzo 2019 al n. 3335443511 .

AGEVOLAZIONI:
Gli  iscritti SNALS   hanno la possibilità:

•  di acquistare biglietti di settore Rosso (50 euro) al prezzo del settore Giallo (25 euro), in posti di gradinata laterale;

•  di acquistare biglietti di ogni settore, ad esclusione dell’Oro e del loggione, con una riduzione del 20% sul prezzo base.

Le opere e le date: Carmen 19 e 28 luglio, 3 e 10 agosto; Macbeth 20 e 26 luglio, 4 agosto; Rigoletto 21 e 27 luglio, 2 e 9 agosto

PROPOSTA CORSO INFORMATICA

Sono ancora aperte le iscrizioni ai corsi di informatica organizzati da una ditta di Macerata riservata agli iscritti Snals per il conseguimento della Patente Europea Computer Standard Certiport  IC3-GS4 riconosciuta ai fini di legge per punteggi e concorsi. I corsi permettono di ottenere diplomi con certificazione IC3-GS4 e consistono in lezioni collettive con docente certificato di 30 ore (minimo 6 iscritti) con sconto Snals del 50%.

E’ possibile anche frequentare un Corso di preparazione individuale con docente certificato (personalizzabile su richiesta) con sconto Snals del 20 % dal costo orario.  Per i costi dei vari corsi rivolgersi in Sindacato.

ORARIO DI APERTURA UFFICI MACERATA

dal lunedì al venerdì  dalle 9,30 alle 12,30 e dalle  16 alle ore 19

CONSULENZA SCUOLA INFANZIA / PRIMARIA / SECONDARIA / PERSONALE ATA  mattino e pomeriggio    –

  Il Sabato solo su appuntamento con il Segretario provinciale

CONSULENZA PENSIONI

Mercoledì mattino — Venerdì mattino e pomeriggio

CONSULENZA FISCALE

Martedì e Venerdì pomeriggio; ISEE Venerdì pomeriggio su appuntamento

CONSULENZA LEGALE E PATRONALE

l’Avvocato riceve presso lo SNALS il giovedì pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 18.00 per consulenza legale gratuita anche in materie extrascolastiche di diritto civile. Per l’assistenza patronale preghiamo i colleghi di rivolgersi per il disbrigo delle pratiche al vicinissimo  PATRONATO.

SEDI DISTACCATE SNALS

►CIVITANOVA MARCHE Piazza S. Marone n. 15 (Tel. 0733/ 815494) lunedì e mercoledì dalle 16,30 alle 18,30.   Sabato dalle 9 alle 13. Il I° Mercoledì di ogni mese sarà presente l’esperto per le pensioni.

TOLENTINO  Piazza Mazzini n.2 (tel.0733962120) Martedì – Giovedì ore 16,30 – 18,30 solo su appuntamento

TESSERAMENTO SNALS-Confsal

L’adesione al sindacato del personale di ruolo in servizio nella provincia avviene esclusivamente mediante sottoscrizione di delega. L’iscrizione per contanti è ammessa per i supplenti temporanei, per aspiranti a supplenze e per il personale di ruolo in servizio in altra provincia e, eccezionalmente, per i pensionati.

Tale iscrizione è valida 12 mesi dalla data di adesione.  Per le quote per l’ iscrizione in contanti chiedere in Sindacato

Il versamento della quota può effettuarsi presso la sede sindacale o tramite bollettino di c.c.p. n. 10406627 intestato a Segreteria Provinciale SNALS di Macerata.

Agli iscritti in regola con il tesseramento, per contanti e/o per delega, è rinnovata l’assicurazione di RC e infortuni.

A tutti si rivolge l’invito ad utilizzare il telefono solo per brevi informazioni.

Delle opinioni espresse negli articoli firmati sono responsabili i singoli autori dei quali si intende rispettare la piena libertà di giudizio.  La collaborazione è aperta a tutti. Si dichiara che i dati personali vengono utilizzati esclusivamente per scopi statutari.                                 

Direttore responsabile: Giovanni Bonvecchi          Indirizzi di posta elettronica :  maceratasnals@gmail.com  – marche.mc@snals.it

Ultima settimana alla scadenza del Bando Estate INPSieme

Oggetto: Borsa di studio Estate INPSieme 2019    
IMPORTANTE: Ultima settimana alla scadenza del Bando Estate INPSieme  
Si rammenta che solo fino al 28 Febbraio alle ore 12.00 è possibile partecipare al bando per le vacanze studio Estate INPSieme presentando domanda. Il bando permette ai figli dei dipendenti pubblici di studiare in Italia o all’Estero, con viaggi pagati interamente o in parte dall’INPS (grazie al contributo versato alla gestione Welfare).   Considerati i tempi stretti consigliamo di seguire la procedura rapida che andiamo a dettagliare di seguito.   (Se necessario, scaricare la Guida Facile al Bando a questo link:  https://www.salescuolaviaggi.com/guida-facile-inpsieme )   Per procedere rapidamente è necessario seguire queste azioni:    1) Presentare la richiesta di Isee: per il bando basta averla presentata e inoltrata all’INPS quindi assicuratevi che almeno la DSU sia stata acquisita a sistema. Spesso i CAF tardano un paio di giorni prima di inviare la DSU per ottenere l’ISEE: chiedete quindi quando verrà inoltrata e assicuratevi  che avvenga prima di effettuare la domanda.   2) Utilizzare (oppure ottenere) il PIN Dispositivo dalla sede Inps competente, se non se ne è in possesso, la procedura per ottenerla immediatamente è recarsi alla sede INPS competente. Attenzione altre procedure necessitano di più giorni.   3) Accedere al sito INPS www.inps.it utilizzando il PIN dispositivo nella sezione dedicata alla domanda INPSieme, e compilare i campi richiesti;   4) Accedere al nostro sito ( https://www.salescuolaviaggi.com/estate-inpsieme ) o contattare i nostri consulenti per effettuare la PREISCRIZIONE che ricordiamo essere non impegnativa e gratuita. Potrete scegliere tra le destinazioni che trovate nei link.   È possibile effettuare la preiscrizione anche accedendo ai seguenti link:   – ESTERO: https://www.salescuolaviaggi.com/estate-inpsieme/estate-inpsieme-estero/   – ITALIA: https://www.salescuolaviaggi.com/estate-inpsieme/estate-inpsieme-italia/   Perché è importante preiscriversi prima o dopo aver fatto la domanda per il bando?   Effettuare la preiscrizione non è obbligatorio e non troverete la richiesta dentro alla procedura della pagina INPS, ma è utile farlo per garantirsi il posto nella destinazione che preferite.   Il link al nostro sito dove trovate anche la Guida Facile è: https://www.salescuolaviaggi.com/guida-facile-inpsieme/ 
Contattaci al numero 0541.1741120 o all’indirizzo email inpsieme@salescuolaviaggi.com Samuele Zerbini
Direttore Generale Sale Scuola Viaggi
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